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domenica 7 giugno 2020

Mappa concettuale - STEP #23



Questa mappa concettuale è una sintesi dei principali concetti che ruotano attorno al termine "grafo". Le parole in verde sono quelle più rilevanti, mentre quelle in rosa sono concettualmente secondarie. Per poter leggere in modo chiaro la mappa, occorre prestare molta attenzione alle relazioni associative tra i termini.

mercoledì 3 giugno 2020

Una ricerca connessa - STEP #22

- Prima puntata -

Elisabeth è una ragazza di 18 anni, vive in un piccolo paesino nel sud del Regno Unito e frequenta il liceo. Purtroppo Elisabeth non ha mai conosciuto i suoi genitori: la madre l'ha abbandonata alla nascita e la ragazza è cresciuta in una famiglia che l'ha adottata a soli due anni. I genitori adottivi, Kate e James, sono stupendi e non le hanno mai fatto mancare niente.
L'unico oggetto trovato nella culla con la neonata, al momento dell'abbandono, è stato una fotografia che ritraeva la bambina in braccio ad una donna. Elisabeth ha sempre immaginato che quella fosse sua madre, ma non è mai riuscita a rintracciarla perché non ha mai avuto altro se non quella immagine.
Un giorno, osservando quella, ormai vecchia, fotografia, Elisabeth nota che in un piccolo angolo a destra sembra rovinata, raschiando un po' viene alla luce una scritta che riporta una data e un nome: "Margaret Steogh". 
La ragazza, scoprendo questa traccia, vuole saperne di più. La curiosità prende il sopravvento e grazie ad approfondite ricerche su internet scopre che quella donna abita attualmente a New York. Non ha idea se sia effettivamente sua madre o meno: decide dunque di partire alla volta degli Stati Uniti per incontrare questa signora e scoprire la verità sulle sue origini e sulla sua famiglia.


- Seconda puntata -

Arrivata a New York, la prima sensazione di Elisabeth è quella di sentirsi piccola rispetto a quella città immensa. Decide di rintracciare subito Margaret di cui ha solo l'indirizzo in quanto non era riuscita a reperire alcun recapito telefonico. Giunta davanti alla sua abitazione si ritrova ad indugiare: cosa sarebbe successo di lì a poco? L'avrebbe riconosciuta? Ma soprattutto, si sarebbe ritrovata di fronte a sua madre? Ormai aveva fatto tanta strada e non poteva aspettare oltre. La porta si apre ed Elisabeth si ritrova a fissare una vecchietta dal viso dolce e i capelli bianchi: Margaret. Dopo le dovute spiegazioni e anche grazie alla fotografia che la ragazza ha portato con sé, Margaret la invita ad entrare e le spiega ciò che sa. Purtroppo lei non ha idea di chi sia sua madre, né tantomeno conosce il suo nome, però guardando bene Elisabeth, il suo volto le ricorda una donna che aveva conosciuto molto tempo fa e di cui sa solo il nome: Jane.
Vent'anni prima, Margaret lavorava in una compagnia di recitazione londinese e il giorno prima di uno spettacolo la loro protagonista aveva preso un brutto raffreddore e per questo non sarebbe stata in grado di esibirsi. Per questa ragione il loro direttore teatrale, Jordan, insieme a Jill, la scenografa, avevano iniziato a cercare disperatamente una sostituta. Alla fine riuscirono a trovare una ragazza, Jane: svolse il ruolo alla perfezione e nessuno si preoccupò di capire chi fosse o da dove venisse, erano tutti troppo preoccupati a non far fallire lo spettacolo. Quella fu l'unica volta in cui Margaret vide Jane.


- Terza puntata -

Elisabeth rimane delusa alla scoperta di non essere ancora venuta a capo della questione che la affligge dopo aver fatto tanta strada. Margaret, molto gentilmente, si propone di aiutarla nelle sue ricerche e per questo decide di ospitarla per qualche giorno. Il piano in questo momento è quello di rintracciare Jordan e Jill, coloro che avevano assunto Jane. Elisabeth, in compagnia della sua nuova amica, riesce a mettersi in contatto con Jill, che scopre abitare in Sudafrica al momento. Purtroppo però, questo contatto si rivela inutile: la donna non si ricorda dell'incontro con Jane.
Jordan invece, trasferitosi in Australia qualche anno prima, ha informazioni utili. L'incontro con Jane era stato un vero e proprio colpo di fortuna! La sera prima dello spettacolo si era ritrovato in un pub a bere qualcosa con un gruppo di amici, Jane si era unita a loro perchè era una stretta amica di Derek, uno della compagnia. Jordan ci fece amicizia e scoprì che lei era un'attrice, decise dunque di inserirla nello spettacolo del giorno dopo, siccome si trovavano in una situazione disperata. Ormai Elisabeth si sente nel bel mezzo di una caccia al tesoro o meglio, le sembra di dover costruire un puzzle, pezzo dopo pezzo.
Piena di speranze dopo le nuove scoperte fatte, si vuole mettere subito in contatto con Derek, grazie al numero di telefono che le ha dato Jordan poco prima. Purtroppo Derek vive in Cina e per questa ragione la ragazza è costretta ad attendere alcune ore prima di poter chiamare a causa del fuso orario. Derek si mostra gentile e disponibile, purtroppo anni prima ha litigato con Jane, per questo motivo non ha il suo contatto diretto, però ha mantenuto buoni rapporti con il fratello, David. 
Elisabeth si sente vicina al suo obiettivo e le sembra che manchino solo gli ultimi tasselli del puzzle. David abita in Brasile, è molto felice di conoscere la ragazza e non esita a rivelarle che Jane si trova in Canada. Ora Elisabeth può andare a conoscere la sua vera madre, dopo tanti anni. Grazie a tante persone diverse, in qualche modo collegate tra loro, è riuscita a raggiungere il suo obiettivo e a trovare ciò che stava cercando tessendo una rete di interazioni in ogni angolo del pianeta.





domenica 31 maggio 2020

Mappe Concettuali

Una mappa concettuale è un metodo semplice e schematico per poter trattare gli argomenti più disparati, può inoltre essere intesa come un vero e proprio grafo i cui nodi sono i concetti e gli archi le relazioni associative tra di essi.
Inizialmente occorre individuare due concetti importanti da cui partire, due idee inerenti all'argomento che vogliamo trattare; in un secondo momento aggiungiamo gli altri nodi con i relativi nessi. Da questa prima stesura verrà fuori una struttura gerarchica ad albero e per questo motivo è necessario trovare nuove relazioni al fine di ottenere una vera e propria rete. Una mappa concettuale deve essere essenziale e chiara da leggere: non possiamo infatti mettere troppi nodi o archi in quanto diventerebbe troppo complessa e articolata. Per questa ragione è consigliabile mantenere un numero di 7 concetti base (ovvero nodi) circa.
Il vero nucleo di un grafo non sono tanto i concetti ma piuttosto le relazioni tra di essi, ovvero la reale chiave di lettura della mappa: possiamo differenziare graficamente i nessi tra di loro facendoli risultare più o meno rilevanti. Grazie a questo metodo il lettore avrà sicuramente una comprensione più chiara, semplice ed efficace.

martedì 19 maggio 2020

Google Maps e la teoria dei grafi

Google Maps si basa su un algoritmo molto semplice ma incredibilmente efficace: l'algoritmo di Dijkstra. Esso prende il nome dal suo inventore, Edsger Dijkstra, uno dei fondatori pionieri dell'informatica moderna. 
Ecco come ebbe l'intuizione: era una mattina del 1956 e Dijkstra, che allora lavorava come programmatore al Centrum Wiskunde & Informatica (CWI) di Amsterdam, stava passeggiando con la sua fidanzata per fare un po' di shopping. Quando stanchi di camminare si sedettero a un tavolino di un caffè, lo scienziato olandese ebbe un'illuminazione: in soli 20 minuti, davanti a una tazza di caffè, progettò l'algoritmo che lo avrebbe fatto entrare nella storia dell'informatica.
Egli si servì di un grafo per descrivere la mappa della città: gli archi rappresentano le strade mentre i nodi sono gli incroci, ossia tutti i punti in cui è possibile scegliere quale strada prendere.
Grazie a questo modello, dato un punto di partenza e un punto di arrivo, all'interno del grafo stesso, l'algoritmo trova il "cammino minimo" che collega i due punti, ossia la sequenza di archi che minimizza il tempo stimato di percorrenza.



Fonte:



giovedì 7 maggio 2020

Il piano di Milano per favorire l'uso della bici - STEP #14

A Milano, una delle città più inquinate dell'Europa occidentale nonché una delle più colpite dal coronavirus, la situazione è critica: con l'allentamento delle restrizioni si teme che saranno molto più numerosi i cittadini che inizieranno a spostarsi con mezzi privati, diffidando di quelli pubblici per paura del contagio, e questo causerebbe un ulteriore incremento dell'inquinamento rispetti ai livelli precedenti.  Per questa ragione, il comune ha da poco annunciato che intende realizzare, entro settembre, 23 chilometri di nuovi percorsi ciclabili e altri 12 entro la fine del 2020, in modo da favorire uno spostamento sostenibile e offrire un'alternativa ai mezzi pubblici.



Mappa attuale delle piste ciclabili a Milano


La mappa delle piste ciclabili attuali presenta una serie di linee sconnesse e poco collegate tra loro: i ciclisti sono spesso costretti a procedere a zigzag fra tratti riservati, strade e marciapiedi, particolare che disincentiva l'utilizzo della bicicletta da parte dei cittadini.

La metodologia con cui verranno realizzati i nuovi percorsi ciclabili è detta urbanistica tattica: è nata alcuni decenni fa da alcuni gruppi di attivisti con l'obiettivo di favorire una mobilità più sostenibile, ma in Italia è ancora una discreta novità.
L'intento è quello di creare una rete continua che incentivi i cittadini a spostarsi con questo mezzo alternativo in sicurezza. Il percorso, non a caso, ricalca quello della metropolitana.

Fonte:
https://www.ilpost.it/2020/04/29/milano-piste-ciclabili-coronavirus/

lunedì 23 marzo 2020

Un "grafo" internazionale - STEP #01 bis

E' interessante approfondire l' "internazionalità" del termine, ovvero la sua traduzione in alcune lingue straniere.





  • Inglese: graph
  • Francese: graphique
  • Polacco: wykres
  • Afrikaans: grafiek
  • Russo: график
  • Arabo: رسم بياني
  • Cinese: 图形
  • Croato: grafikon



domenica 22 marzo 2020

Graficamente parlando

Personalmente vedo i grafi come mezzi, strumenti, per "parlare" graficamente.
Spesso è possibile rendere più semplici alcuni concetti grazie al loro legame con altri concetti.
Ecco un esempio, il primo post di questo blog spiegato attraverso una mappa concettuale: