Secondo l'ipotesi dei sei gradi di separazione, ognuno può essere legato ad un altro attraverso una catena di conoscenze che passa attraverso cinque individui. Questa è la prima teoria del "mondo piccolo" e oggi più che mai sono molti i segnali del fatto che siamo un'unica grande società. Uno di questi segnali è il veloce dilagare delle epidemie, argomento alquanto attuale in questo periodo storico. Infatti, sin dalle prime notizie del focolaio del Coronavirus di Wuhan, l'allerta è presto diventata elevata in tutto il mondo. La libera e velocissima circolazione degli individui e delle notizie non è più evento eccezionale e difficoltoso e le conseguenze che ne derivano non sono di certo imprevedibili. La rapida ed inesorabile diffusione del virus, potenzialmente arrivato in tutto il mondo con sei strette di mano, e anche delle notizie (fake news) dimostra ancora una volta come i confini dei Paesi siano ormai una costruzione mentale e ciò giustifica l'interdipendenza e l'interconnessione delle relazioni tra cittadini della stessa nazione e non. Anche se i legami sono invisibili, siamo tutti uniti e connessi: siamo tutti più vicini e liberi, così come lo sono anche le informazioni.
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mercoledì 3 giugno 2020
La teoria dei sei gradi di separazione e la diffusione del Covid-19
Secondo l'ipotesi dei sei gradi di separazione, ognuno può essere legato ad un altro attraverso una catena di conoscenze che passa attraverso cinque individui. Questa è la prima teoria del "mondo piccolo" e oggi più che mai sono molti i segnali del fatto che siamo un'unica grande società. Uno di questi segnali è il veloce dilagare delle epidemie, argomento alquanto attuale in questo periodo storico. Infatti, sin dalle prime notizie del focolaio del Coronavirus di Wuhan, l'allerta è presto diventata elevata in tutto il mondo. La libera e velocissima circolazione degli individui e delle notizie non è più evento eccezionale e difficoltoso e le conseguenze che ne derivano non sono di certo imprevedibili. La rapida ed inesorabile diffusione del virus, potenzialmente arrivato in tutto il mondo con sei strette di mano, e anche delle notizie (fake news) dimostra ancora una volta come i confini dei Paesi siano ormai una costruzione mentale e ciò giustifica l'interdipendenza e l'interconnessione delle relazioni tra cittadini della stessa nazione e non. Anche se i legami sono invisibili, siamo tutti uniti e connessi: siamo tutti più vicini e liberi, così come lo sono anche le informazioni.giovedì 7 maggio 2020
Il piano di Milano per favorire l'uso della bici - STEP #14
A Milano, una delle città più inquinate dell'Europa occidentale nonché una delle più colpite dal coronavirus, la situazione è critica: con l'allentamento delle restrizioni si teme che saranno molto più numerosi i cittadini che inizieranno a spostarsi con mezzi privati, diffidando di quelli pubblici per paura del contagio, e questo causerebbe un ulteriore incremento dell'inquinamento rispetti ai livelli precedenti. Per questa ragione, il comune ha da poco annunciato che intende realizzare, entro settembre, 23 chilometri di nuovi percorsi ciclabili e altri 12 entro la fine del 2020, in modo da favorire uno spostamento sostenibile e offrire un'alternativa ai mezzi pubblici.
Mappa attuale delle piste ciclabili a Milano
La mappa delle piste ciclabili attuali presenta una serie di linee sconnesse e poco collegate tra loro: i ciclisti sono spesso costretti a procedere a zigzag fra tratti riservati, strade e marciapiedi, particolare che disincentiva l'utilizzo della bicicletta da parte dei cittadini.
La metodologia con cui verranno realizzati i nuovi percorsi ciclabili è detta urbanistica tattica: è nata alcuni decenni fa da alcuni gruppi di attivisti con l'obiettivo di favorire una mobilità più sostenibile, ma in Italia è ancora una discreta novità.
L'intento è quello di creare una rete continua che incentivi i cittadini a spostarsi con questo mezzo alternativo in sicurezza. Il percorso, non a caso, ricalca quello della metropolitana.
Fonte:
https://www.ilpost.it/2020/04/29/milano-piste-ciclabili-coronavirus/
Fonte:
https://www.ilpost.it/2020/04/29/milano-piste-ciclabili-coronavirus/
martedì 5 maggio 2020
lunedì 27 aprile 2020
Distanti ma connessi - STEP #11
In questo periodo storico, tanto complicato quanto unico, una parola è ricorrente e sulla bocca di tutti: distanziamento sociale. Sembra essere il concetto chiave che, per il momento, si propone come unica arma di fronte a questo nemico invisibile. L'uomo è per definizione un essere sociale, per questo motivo sentiamo la necessità di riunirci e, adesso più che mai, patiamo questo isolamento che è necessario certo, ma comporta dei sacrifici per ciascuno di noi. Fortunatamente viviamo nel 2020 e, grazie alla tecnologia, la separazione dev'essere solo fisica: possiamo infatti rimanere connessi per mezzo di tutti gli strumenti a nostra disposizione. Ecco che il mondo sta andando avanti grazie ad una rete invisibile e virtuale che ci tiene al contempo distanti ma uniti.
Wuhan, 23 marzo 2020
Operai della Dongfeng Honda mangiano a distanza di sicurezza
Immagine tratta da Internazionale
Riferimenti:
giovedì 2 aprile 2020
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