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domenica 31 maggio 2020

Mappe Concettuali

Una mappa concettuale è un metodo semplice e schematico per poter trattare gli argomenti più disparati, può inoltre essere intesa come un vero e proprio grafo i cui nodi sono i concetti e gli archi le relazioni associative tra di essi.
Inizialmente occorre individuare due concetti importanti da cui partire, due idee inerenti all'argomento che vogliamo trattare; in un secondo momento aggiungiamo gli altri nodi con i relativi nessi. Da questa prima stesura verrà fuori una struttura gerarchica ad albero e per questo motivo è necessario trovare nuove relazioni al fine di ottenere una vera e propria rete. Una mappa concettuale deve essere essenziale e chiara da leggere: non possiamo infatti mettere troppi nodi o archi in quanto diventerebbe troppo complessa e articolata. Per questa ragione è consigliabile mantenere un numero di 7 concetti base (ovvero nodi) circa.
Il vero nucleo di un grafo non sono tanto i concetti ma piuttosto le relazioni tra di essi, ovvero la reale chiave di lettura della mappa: possiamo differenziare graficamente i nessi tra di loro facendoli risultare più o meno rilevanti. Grazie a questo metodo il lettore avrà sicuramente una comprensione più chiara, semplice ed efficace.

domenica 17 maggio 2020

Il club di Roma

Il club di Roma è un gruppo di scienziati, umanisti ed imprenditori accomunati dalla preoccupazione per la situazione mondiale e che, prendendo spunto dalle ricerche di Jay Forrester sulla dinamica dei sistemi, cerca di modellizzare il mondo intero nello sfruttamento delle risorse. Negli anni '70, sotto la direzione dell'italiano Aurelio Peccei sviluppano una serie di modelli che guardano al futuro e fanno proiezioni fino agli anni 2010/2020. Questi modelli prevedevano quasi la catastrofe mondiale, in realtà tutto questo non è accaduto e, dopo 30 anni, c'è stata la revisione di questi modelli ma l'importanza del lavoro del club di Roma è stata quella di porre sulla carta la necessità di costruire dei modelli non soltanto delle economie del mondo ma anche delle risorse.
Il modello denominato World 2 era il seguente: